Può l’impresa concorrente assumere i dipendenti della sua rivale?

Con la sentenza n.94 del 04.01.2017, la quarta sezione della Suprema Corte di Cassazione torna sulla controversa questione dell’accaparramento, tecnicamente definita “storno”, di dipendenti dell’impresa concorrente.

Secondo la Corte, quando l’acquisizione dei dipendenti dell’azienda concorrente è sistematica ovvero rilevante o, comunque, espressione di una strategia, lo storno costituisce un atto di concorrenza sleale perché, svuotando l’organizzazione concorrente, va a creare un sistema di lavoro collaudato attraverso lavoratori già formati.

A tal proposito, sottolinea la Corte, l’impresa che pone in essere una strategia di questo tipo acquisisce un “ingiusto vantaggio competitivo. Né potrà essere accampata quale giustificazione che non sia stata posta in essere alcuna opera di convincimento nei confronti dei lavoratori acquisiti.

Secondo la Corte, infatti, l’intento di nuocere la rivale è già insito nella volontà di appropriarsi del metodo di lavoro e dell’ambito operativo di quest’ultima,  attraverso l’assunzione di un gruppo di dipendenti dell’azienda concorrente.